EXPO 2015: I PADIGLIONI



Più di 140 paesi, moltissime  aziende italiane, spazi dedicati a particolari prodotti. I veri protagonisti di expo sono i padiglioni. Hanno attirato la curiosità del mondo intero. Forme e materia di ogni genere si incontrano per le vie di Expo 2015. Come al solito ci sono i favoriti. Palazzo Italia ha attratto per ora la maggior parte dei visitatori; le piastrelle rosse di LIbeskind per la Cina sono state le prime ad essere fotografate. Padiglione plastico e morbido in pieghe di piastrelle rosse che saranno tutte interamente  riutilizzate.








E poi le grandi foglie del Messico, i colori dell’Ecuador o il meraviglioso incastro di tasselli di legno (17 mila) del Giappone, vera opera d’arte dell’architetto Atsushi Kitagawara. I visitatori hanno modo di ammirare in questi giorni una quantità infinita di forme, più o meno armoniche, plasmate nei materiali più disparati e spesso lasciate ai colori naturali degli elementi. Verde, legno, vele in tessuto.
Si spera che tutto sarà poi riutilizzato o almeno smaltito nel miglior modo possibile e che tutti i paesi abbiano ad Expo la stessa popolarità. Per ora sembra che  i paesi più poveri o i cluster meno blasonati, stiano riscontrando scarso successo, mentre file chilometriche affollano i pochi spazi noti e presenti su tutti i giornali .

Polemiche, ritardi, scandali anche sui padiglioni. Per ora lascio giusto un assaggio di questo grande esercizio di architettura che ha in Milano e in Expo una grandissima vetrina. 







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