Armani Silos il nuovo museo dello stilista Giorgio Armani a Milano


Lo stilista italiano ha voluto regalare alla città di Milano nell'anno dell'expo un piccolo gioiello di arte e architettura, progettando e allestendo SILOS. Lo spazio nasce da un intervento di restauro e riqualificazione di un ex spazio industriale per la conservazione dei cereali e da qui l’idea del nome: “ho scelto di chiamarlo silos perché lì venivano conservate le granaglie, materiale per vivere, e così, come il cibo, anche il vestire serve per vivere” dice lo stilista che ha seguito tutti i lavori.
Si tratta di un edificio anni 50  trasformato in sede espositiva. Si è voluto tradurre in architettura, semplice ma monumentale, il lavoro, l'estetica e lo stile di vita di Armani. La  forma ricorda quella di un alveare, allusiva di quel dinamismo e quella essenzialità con cui l'attività dello stilista si è sempre distinta.






Armani/Silos è organizzato secondo uno schema distributivo a basilica con un ‘foro’ aperto a tripla altezza sul quale si affacciano due livelli di navate laterali. Soffitti dipinti di nero si oppongono ai pavimenti in cemento grigio, mostrando oltre alla struttura in ferro dei nuovi solai, tutti gli impianti elettrici, di riscaldamento e raffreddamento.

L’edifico è formato da 4 piani, occupati da 600 abiti e 200 accessori selezionati secondo alcuni temi che hanno ispirato e che continuano a ispirare il lavoro creativo dello stilista. La mostra di apertura lo scorso aprile è stato un excursus sui 40 anni di lavoro di Armani e si è prestata al pubblico come una vera raccolta di opere d’arte. 








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