Mattarello è un take away progettato dall'architetto Vito D’attoma
che nasce dalla volontà dei committenti di sperimentare una formula innovativa applicata
ad un prodotto tipico della gastronomia pugliese: il panzerotto. Le scelte si
sono orientate verso un allestimento di gusto contemporaneo che non strizzasse
l’occhio alle tendenze attualmente più inflazionate e rassicuranti della
decorazione d’interni. Dal punto di vista funzionale, il progetto ha dovuto
misurarsi con i limiti di uno spazio molto piccolo, dando luogo ad una serie
d’incastri planimetrici che consentissero di non sacrificare troppo la parte
destinata ai clienti.
Nel suo sviluppo tridimensionale il progetto ingloba la
grande arcata esistente sulla parete sinistra, intersecandola
perpendicolarmente con un setto verticale a tutta altezza. Quest’ultimo divide
lo spazio destinato ai clienti dal laboratorio di preparazione e con il suo
rivestimento in lastre di cemento bianco, posate a giunti sfalsati, si offre
come fondale scenografico dalla strada. Su di esso si innesta anche il volume netto
del banco vendita, rivestito di gres nero. Il carattere dell’interno è affidato alla scelta di un
originale pavimento in gres multi-colore che reinterpreta ironicamente il tema
del parquet. Questa superficie colorata rigira in verticale sulla parete
retro-banco, caratterizzata nella parte alta da un nastro in lamiera nera che
fa da supporto alla grafica del menù, come nel classico schema del fast-food.
Le restanti superfici sono trattate con una pittura decorativa dove prevale
l’uso del nero, associato al giallo. Completano l’allestimento i tavolini alti
di colore nero e gli sgabelli con sedute dalla scocca gialla in plastica.
Lo spazio è costruito con elementi semplici che rispondono
ad una volontà di astrazione geometrica, ma che non rinunciano alle suggestioni
materiche e cromatiche, come nel caso del setto, dove la superficie strutturata
e irregolare del rivestimento in lastre di cemento bianco allude alla
principale materia prima utilizzata nella preparazione di questa specialità
gastronomica. Le scelte illuminotecniche alternano soluzioni tecniche ad
altre più decorative, come la teoria di sospensioni che sovrasta il banco
vendita. L’infisso d’ingresso, in ferro verniciato nero, lascia prevalere la
superficie vetrata così da permettere il massimo d’introspezione dalla strada
ed è caratterizzato da un imbotte strombato, inserito fra i vecchi stipiti in
pietra, e dal maniglione ottenuto con una lastra in gres colorato dello stesso
tipo utilizzato per la pavimentazione.
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