El Redin School in Pamplona by Otxotorena Arquitectos

Un edificio per l’educazione giovanile, non deve solamente rispondere alle limitazioni delle normative ed alle esigenze del piano edilizio locale, ma deve altresì rappresentare quel luogo di aggregazione sociale all’interno del quale le nuove generazioni imparino ad aprirsi al mondo e al futuro, per contemplare la cultura del passato e quella del presente.



L’edificio è progettato dallo studio Otxotorena Arquitectos, fondato dall’architetto Juan M.Otxotorena, che è stato direttore ed insegnate presso la Scuola di Architettura di Pamplona. 
El Redìn College è un progetto pensato per gli studenti, un edificio dalle alte prestazioni spaziali, considerate a partire dal punto di vista della funzionalità del luogo e del contesto.
Il programma progettuale seguito dallo studio si basa sulle aspettative degli studenti della scuola, data l'evoluzione della domanda di spazi di aggregazione giovanile simili a piazze. Il progetto è costruito attorno alle esigenze della normativa vigente, ma purché queste si identifichino nel luogo "scuola" in base alle specificità del progetto educativo.
La costruzione di una nuova serie di aule è fin dall'inizio un'ottima occasione per ripristinare l'adeguatezza delle strutture del centro. Lo studio ha cercato di soddisfare i criteri che l'esperienza ha dato loro nella progettazione degli spazi didattici. Affrontano con ambizione il dimensionamento delle camere proposte alla didattica, le loro qualità spaziali ed il comfort termoigrometrico e luminoso al loro interno, il design delle loro esigenze funzionali, la chiarezza della circolazione all'interno degli spazi comuni e di collegamento, la scelta dei materiali, e l'efficienza degli impianti.






Il progetto, inserito nello splendido contesto del frutteto di Aranzadi all'interno della città di Pamplona, impegna un ordinato layout di livelli, per un totale di 10 classi a livelli successivi, che gli studenti del campus dovranno seguire durante la vita collegiale, secondo la seguente struttura: 3 aule per la scuola secondaria, 4 aule per la scuola secondaria di alto livello, 2 Laboratori, e una Music Room.
Il risultato è una costruzione compatta collegata all'edificio esistente e da esso dipendente ma indipendente. Si tratta di un volume trapezoidale (largo 14 metri per 45 metri di lunghezza), e si compone di 4 piani che sono disposti in continuità con il centro.
La proposta degli Architetti, sceglie di sfruttare le particolari condizioni del lotto, con una geometria che si adatta alle norme di pianificazione e presuppone una battuta d'arresto di 5 metri rispetto al perimetro dello stesso che si insinua nella trama delle strade interne di pertinenza del collegio; un oggetto che esalti i criteri formativi del collegio e lo collochi al centro delle connessioni con la città e gli spazi della natura circostante.





Questo schema cerca di orientare in modo ottimale il rapporto tra impegni scolastici e comunicazione con il mondo esterno alla scuola, affrontando i bisogni esistenti in termini di evacuazione e controllo degli accessi. Approfittando della topografia del territorio, il livello del piano terra coincide con il parco giochi situato di fronte alla facciata nord, mentre il piano interrato è direttamente associato a quello dell'edificio esistente. L'edificio ha due punti di ingresso, uno nel seminterrato, che riguarda i servizi generali del centro con il nuovo edificio, e l'ingresso principale, situato al piano terra, con vista sul parco giochi.








L'esperienza accumulata dallo studio di Progettazione determinato una netta preferenza per un rivestimento in ceramica per il nuovo edificio, affrontando la necessità di una maggiore certezza in termini di manutenzione e robustezza delle superficie esterne dell'edificio, oltre ad avere un impatto visivo raffinato, sobrio e pulito, restituendo un impiego di materiali, seppur non tra i più nobili, accurato e pulito.




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