Il mistero surreale dell'artista XHXIX


XHXIX è lo pseudonimo sotto il quale si nasconde uno straordinario artista giapponese e più precisamente di Tokyo. L’artista si definisce “ordinario, noioso, senza storie interessanti da raccontare”, ma la due più sorprendenti affermazioni sono: “non ho intenzione di rivelare il mio vero nome, sesso e età” e “i miei lavori non sono in vendita”. Vedendo le sue opere, mi è venuto subito da pensare che sia un peccato non poter conoscere la sua identità o non poter acquistare un suo dipinto, ma successivamente ho capito che l’artista preferisce rimanere anonimo e misterioso, così come i suoi dipinti, surreali e liberi di molteplici interpretazioni. Il “sublime” nascosto nei dipinti si cela di conseguenza nella sua identità e nel suo stato d’animo. L’arte digitale, infatti, raffigura per lo più giovani e scarni uomini in stati surreali di angoscia mentale o con lesioni fisiche. L’accostamento e il contrasto di figure cupe con colori fluo, danno quasi la sensazione di voler dare una speranza ai soggetti raffigurati. XHXIX merita di essere seguito e magari un giorno ci rivelerà la sua identità.













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