FIRENZE_UNA CASA PERMEATA DALLA LUCE CHE MOSTRA LE SUE MATRICI STORICHE


Alle pendici delle colline di Settignano si trova il rifugio di Simone Micheli. Il progetto architettonico è "nutrito dalle viste e dagli scorci prospettici di queste colline che entrano e si riflettono sulle molteplici superfici a specchio". Una casa come uno spazio libero, flessibile; un ambito volumetrico candido punteggiato da brillanti toni verdi e arancio che rappresentano la materializzazione del senso della vita. Un luogo ospitale come una grotta-rifugio dove potersi rilassare e ritrovarsi attraverso il rapporto con desiderati variabili vuoti.
Una ventata di contemporaneità ha scardinato gli ordini prestabiliti di un secolo prima: due piccoli appartamenti con linguaggi e finiture diverse sono stati fusi insieme in superfici e volumi che si intrecciano con un vero e proprio"percement" demolendo gli intonaci, i pavimenti, i controsoffitti, parte di un solaio e alcune porzioni dei setti murari. L'appartamento si distribuisce ora su tre livelli: le generose altezze sotto le falde di copertura hanno permesso gli ampi sfondati a tutto volume della zona living e dei lunghi soppalchi a ballatoio che corrono al di sopra della zona notte. La materia originaria delle murature è stata riportata a vista ricoprendo, tra le bozze di pietra, i vecchi mattoni di cotto.










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