D’Attoma Ottica by Vito D’Attoma


L’architetto Vito D’Attoma ha progettato il negozio D’Attoma Ottica a Bitonto, Italia. Il progetto risponde all'esigenza di organizzare tutte le funzioni tipiche di un negozio di ottica all'interno di un locale di 40 mq. Lo spazio è stato diviso in tre diverse aree funzionali: quella destinata all'esposizione e alla vendita, la sala per il controllo della vista, l’area tecnica del laboratorio con gli annessi servizi. Questa sequenza di spazi si snoda lungo un asse distributivo che sfrutta ed esalta lo sviluppo longitudinale del locale. Si è scelto di lavorare su un concetto che offrisse flessibilità e varietà, ricorrendo nella composizione delle pareti espositive a trame sfalsate e ritmi variati, senza rinunciare ad un’immagine semplice ed unitaria.


La soluzione adottata è quella di un’esposizione organizzata su nastri orizzontali continui e sovrapposti, aventi altezze differenti e delimitati da elementi scatolari o contenitivi in legno laccato bianco. I nastri sono scanditi al loro interno da setti trasversali, rivestiti in larice e disposti secondo successivi sfalsamenti nei diversi livelli. Lo spazio destinato all'esposizione e alla vendita è altresì caratterizzato dalla presenza di un lungo bancone dotato di sedute per i clienti. Il limite fra questo spazio e l’attigua sala di misurazione della vista è segnato da un setto a tutt'altezza, rivestito dello stesso larice, che funge da quinta scenografica.


Lo spazio, nel suo complesso, si configura come risultato dell’incastro fra elementi volumetrici semplici, ciascuno dei quali con la propria funzione ed il proprio trattamento materico. All'astrazione geometrica fa da contraltare l’uso di materiali naturali fortemente caratterizzanti, come il larice di rivestimento e il cemento del pavimento.


Le scelte illuminotecniche hanno privilegiato le esigenze funzionali, attraverso una ricercata integrazione dei corpi illuminanti all'interno degli arredi e delle parti strutturali, attribuendo un ruolo più marcatamente decorativo alle sole sospensioni che fanno da contrappunto aereo al lungo bancone. La vetrina, in ferro verniciato, è concepita come fosse una piccola architettura autonoma. Un imbotte in lamiera piegata ne sottolinea la profondità, ottenuta ad arte, per ricavare un adeguato spazio espositivo.



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