SETTIMO PIANO, HOTEL PUERTA AMERICA_MADRID

L'hotel Puerta America di Madrid rappresenta un'idea di libertà trasformata in realtà, uno spazio d'incontro dove si uniscono diverse culture e forme di intendere l'architettura ed il design. Un progetto unico che ha riunito diciannove tra i migliori studi di architetti e designer del mondo, di tredici nazionalità diverse.
Originalità, lusso, innovazione e libertà formale definiscono un albergo che stimola e risveglia i sensi dell'ospite. Ognuna delle sue piante propone un concetto diverso di camera. Tutte giocano con diversi materiali, colori e forme con il fine di creare spazi che racchiudono il meglio del design e dell'architettura d'avanguardia. L'hotel è in sostanza uno spazio eclettico ed audace che non rinuncia al confort. La vasta superficie a disposizione supera i 34 mila metri quadrati, ha permesso di accogliere artisti di nazionalità e culture diverse. Tutti i piani mostrano la stessa distribuzione, con una lobby centrale davanti l'uscita dell'ascensore ed un corridoio dal quale si diramano le camera da un lato e dall'altro.
Jean Nouvel, si è incaricato della facciata, dell'attico e del dodicesimo piano che conta 12 suite. In quest'ultimo spazio ha abbinato le fotografie e l'architettura in modo da ottenere un luogo affascinante.
Javier Mariscal e Fernando Salas, pretendono far suscitare diverse sensazioni con il loro progetto grafico ideato per l'undicesimo piano. Utilizzando molti colori, specialmente per pavimento e pareti delle camere.
Arata Isozaki, offre una decorazione squisita, rilassante in un decimo piano dall'influenza giapponese. Il bagno richiama le tradizioni giapponesi.
Richard Gluckman, si è occupato del nono piano, ha usato materiali come il metacrilato, Il suo concetto è quello della scatola nella scatola; una sensazione di leggerezza e candore.
Kathryn Findlay, ha progettato l'ottavo piano. L'intenzione è quella di creare un luogo di meditazione. L'architetto separa gli spazi solo con tendaggi bianchi.
Ron Arad, organizza lo spazio del settimo piano in maniera fantastica tracciando delle direttrici su come dovrà essere l'albergo del futuro. 
Marc Newson, propone nel sesto piano e nel bar due ambienti molto moderni, rilassanti e sofisticati nei quali utilizza pochi materiali. Un corridoio rosso, di legno laccato che sembra uno specchio. Nel bar un bancone in marmo.
Victorio & Lucchino, hanno trasformato il quinto piano in uno spazio accogliente applicando i valori del campo della moda. Questi stilisti, hanno usato diversi tipi di stoffe.
Plasma Studio, un progetto di stampo geometrico realizzato nel quarto piano.
David Chipperfield, propone nel terzo piano uno spazio semplice ma lussuoso, dove abbina rivestimenti fatti a mano, pannelli tappezzati e marmo bianco.
Norman Foster, ha creato nel secondo piano un ambiente sereno che isola il cliente dall'esterno. Il cuoio è il materiale più importante.
Zaha Hadid, ha progettato il primo piano. Uno spazio che si distingue per la sua fluidità , per il gioco per le sue linee audaci. La camera da lui ideata sembra quasi un luogo più liquido che solido.
Jhon Pawson, si è occupato della hall e dei saloni, uno spazio tranquillo con l'uso del legno e la reception nascosta da un semicerchio.
Christian Liaigre, combina nel ristorante diversi aspetti della cultura spagnola.
Teresa Sapey, da forma al garage con un gioco di colori e rappresentazioni grafiche.
Harriet Bourne e Jonathan Bell, sono gli autori dell'aspetto paesaggistco. La vegetazione cambia con il cambiare delle stagioni.
Arnold Chan, si è occupato dell'illuminazione.
Felipe Saez de Gordoa, ha sviluppato il progetto della struttura.
Oscar Niemeyer, ha creato una scultura collocata nel parco adiacente. Un'opera a forma di falce .


















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