Less Is More - Moda e Architettura

Less Is More - Moda e Architettura

Pubblicato nel 2011, il libro della giornalista Harriet Walker esamina uno dei movimenti di più ampia portata nel campo della moda, portando il lettore attraverso le trasformazioni dello stile minimalista lungo i decenni, da quando Paul Poiret e Coco Chanel nei primi anni del 20° secolo, trasformarono gli abiti delle donne in una costruzione complessa. Il Minimalismo nella moda, ha quindi le sue radici nei primi anni del XX secolo. Walker sostiene che il minimalismo non è un club esclusivo per gli intellettuali, ma un movimento popolare egualitario. Il processo di semplificazione, ha sostenuto il progresso e ogni grande movimento, non solo all'interno dell’abbigliamento femminile, ma politicamente e culturalmente. La giornalista ripercorre il lavoro dei progettisti che, nel corso dei decenni, hanno adottato principi minimalisti, da Coco Chanel a Donna Karan e Jil Sander, dallo stile d'avanguardia dei maestri giapponesi Rei Kawakubo e Yohji Yamamoto, alle interpretazioni contemporanee di Gareth Pugh, Roland Mouret, COS e Zara. Less is More racconta la storia di una estetica duratura che prende sottilmente forma nella moda moderna. Il libro è ampiamente illustrato con scatti d'archivio, disegni originali, immagini delle passerelle e fotografie appositamente commissionate, includendo il lavoro di Chanel, Balenciaga, Yves Saint Laurent, Armani, Prada, Jil Sander, Helmut Lang, Hussein Chalayan e molti altri.
 
Harriet Walker - less is more - minimalism in fashion 

Harriet Walker - less is more - minimalism in fashion

Yohji Yamamoto 2013


“Less Is More” è il famoso motto usato dall'architetto Ludwig Mies van der Rohe per descrivere la sua tattica estetica di sistemare i numerosi componenti necessari di un edificio per dare l'impressione di una estrema semplicità arruolando ogni elemento e dettaglio per servire scopi visivi e funzionali. La corrente del Minimalismo nasce come reazione ad una società consumista, dove la materialità, l'eccesso, l'apparenza e l'esteriorità sono dei principi che hanno preso sempre più piede. Si tende quindi a voler spogliare l'oggetto architettonico da ogni appello, dal di più, per ricercare la vera essenza, ciò che è autentico e originano, per ritrovare i veri valori.

Ludwig Mies van der Rohe - Barcelona Pavilion

La cultura architettonica orientale contemporanea si sta dirigendo verso un filone minimalista che riporta in voga l’originario stile giapponese, ma dove l’uso del bianco, del legno o della pietra non mancano mai. Sul magazine potete trovare molti architetti minimalisti orientali, come lo studio SANAA di Sou Fujimoto e Ryue NishizawaKengo KumaTaguro YamamotoHiroyuki ShinozakiSuppose DesignTetsuo KondoAlts DesignNaruse Inokuma e molti altri.

oriental minimalist architecture

oriental minimalist architecture

oriental minimalist architecture

L'obiettivo dello stile minimalista è quello di infondere un senso di pace, equilibrio e tranquillità quasi per sfuggire dal mondo frenetico di oggi, una casa per l'anima. Personalmente adoro l’architettura ed il design d’interni minimalista ma è sempre opportuno cercare di capire se è effettivamente possibile giudicare il minimalismo un'architettura veramente più umana, che mira davvero alla semplicità e alla purezza, oppure se è un approccio in cui sono sempre presenti degli eccessi che in realtà allontanano l'uomo dalla sua vera natura..... Less is More


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