James Turrell progetta la Luce: Retrospective, Guggenheim e Skyspace

Per oltre mezzo secolo, l'artista americano James Turrell ha lavorato direttamente con la luce e lo spazio per creare opere d'arte che coinvolgono gli spettatori con i limiti e la meraviglia della percezione umana. Turrell, un pilota appassionato che ha registrato oltre 12 mila ore di volo, considera il cielo come il suo studio, materiale e tela. Il critico newyorkese Calvin Tompkins scrive: “Il suo lavoro non si tratta di luce, o un record di luce: è la luce - la presenza fisica della luce manifestata nella forma sensoriale.”

Non è semplice descrivere l’artista americano e per questo lascio che siano le sue parole a descrivere le sue opere o casa vuole farci “percepire”:
“Io creo spazi che ricevono la luce per la nostra percezione, e per certi versi lo raccolgono, o sembra che lo inglobino ... il mio lavoro si basa più sulla vostra vista che sulla mia, anche se è un prodotto della mia vista.”
“Il mio lavoro non ha oggetto, nessuna immagine e nessuna messa a fuoco. Con nessun oggetto, nessuna immagine e nessuna messa a fuoco, che cosa stai guardando? Si sta guardando ciò che voi guardate. Ciò che è importante per me è creare una esperienza di pensiero senza mondo”.

Turrell spesso cita la parabola della caverna di Platone a introdurre l'idea che viviamo in una realtà di nostra creazione, soggetta a limitazioni sensoriali umane, nonché norme contestuali e culturali.

James Turrell: A Retrospective, Los Angeles County Museum of Art ( LACMA ), 
aperto da adesso al 6 Aprile 2014


James Turrell: Guggenheim Museum, New York, 21Giugno - 25 Settembre, 2013




James Turrell: Skyspace 2012, The Suzanne Deal Booth Centennial Pavilion, 
Rice UniversityHouston, Texas





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