Il MuCEM di Rudy Ricciotti a Marsiglia sfoggia un uso delicato e fantasioso del Cemento



Il museo della civiltà europea e mediterranea (MuCEM) ha appena aperto le sue porte vetrate sul lato portuale della città di Marsiglia. Il museo, il primo al mondo dedicato alle culture mediterranee, è marcato nella sua pelle esterna pionieristica da una delicata filigrana di cemento, una prodezza architettonica con un sistema costruttivo di cemento armato precompresso. Il progetto è dell’architetto francese Rudy Ricciotti che ha immaginato la costa del sito in dialogo con la luce, dove il vento taglia il volume dell’edifico culturale. 




La struttura di sette livelli e di 40,000 metri quadrati, è inoltre legata al forte idillico di Saint-Jean con un percorso snello ma lungo 115 metri, e una passerella sospesa di 820 metri che taglia attraverso la struttura, ed è di per sé un esercizio di successo nella sperimentazione materica, con una snellezza elegante ed efficace.
L’utilizzo dei materiali include vetri espansi e un uso preciso esteticamente e strutturalmente pionieristico del cemento fibroso che serve a rendere il materiale come un pannello formalmente complesso e leggero.




Il materiale si sposa e si fonde con il mare ed il cielo, con la circolazione che si materializza dietro le curve serpeggianti di pizzo che schermano il mondo della cultura dall'ambiente che lo produce. I rivestimenti di due facciate e del tetto, oltre ad essere spettacolari, servono a smaterializzare la luce e permettere ad essa e all'aria di pervadere lo spazio.





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