Dedon: Swingrest e Nestrest i divani sospesi più famosi al mondo!


Swingrest:
Swingrest é una seduta sospesa, inizialmente immaginata per arredare gli ampi spazi delle ville di Dedon Island, il resort e Outdoor Living Lab che Dedon ha creato a Siargao, nelle Filippine, su progetto di Daniel Pouzet e del socio Jean Marie Massaud. Prendendo spunto dal suo oggetto icona Nestrest, Pouzet ha reinterpretato la forma a coppa della base per creare un elemento di arredo unico. Molto spazioso, poiché riesce ad accogliere al suo interno un numero di persone superiore a Nestrest, Swingrest può essere posizionato in una terrazza, una veranda, cosi come in un ambiente interno. Si contraddistingue per la cura e rifinitura dei dettagli: dal sistema di sospensione essenziale ed elegante, al piano del tavolino in dotato di movimento a 180°, al tubolare della struttura a vista rivestita in corda. Swingrest è disponibile nel colore natural. Per creare ombra e momenti di intimità, Swingrest è dotato di una tenda, che comunque permette la vista verso l'esterno. Scarica la scheda informativa del prodotto.






Nestrest:
Grazie alla sua struttura armoniosa, accogliente e protettiva, Nestrest trasforma il tipico divano da giardino in una mini-architettura, in un luogo sospeso, appartato, avvolgente, che culla e rassicura come un abbraccio, ideale per momenti di relax, meditazione e conversazione en plein air. Per la realizzazione di Nestrest viene utilizzata una fibra Dedon particolarmente resistente (4 cm al posto dei soliti 2 cm) che consente di ottenere un tessuto di sostegno caratterizzato da proprietà eccezionali . Protegge e nasconde dagli sguardi indesiderati dall’esterno, mentre dall’interno si può guardare quasi liberamente al di fuori. Un vero e proprio senso di sicurezza! Gli ideatori di Nestrest, una navicella sospesa nuova e innovativa intrecciata con fibra Dedon di dimensioni extra, Daniel Pouzet e Fred Frety sono due tra i più intriganti designer di Parigi. Sono stati stretti collaboratori di Jean-Marie Massaud, con il quale hanno creato nuove metodologie di lavoro. Scarica la scheda informativa del prodotto.






La Storia:
Dedon è stata la prima azienda a tessere la fibra sintetica e a trasformarla in progetti lussuosi, la prima a puntare tutto sulla qualità e la prima a diventare un vero e proprio marchio globale, rivoluzionando il settore degli arredi da esterno. Sviluppato nei laboratori Dedon, prodotto secondo i nostri standard, intrecciato da abilissimi tessitori e soggetto a 12 rigorosi controlli di qualità, ogni articolo Dedon (dalla fibra al prodotto finale) è l’espressione di ricerca di eccellenza.

Si potrebbe dire che la storia di Dedon inizia in un letto di ospedale a Monaco nel 1990. È qui che Bobby Dekeyser, giovane e promettente portiere del venerabile club calcistico TSV 1860 München, convalescente dopo un brutto colpo subito al viso, decise inaspettatamente di abbandonare lo sport per perseguire il vero sogno della sua vita. “Sapevo solo che volevo essere un imprenditore,” spiega Dekeyser. “Ho fondato Dedon proprio lì in ospedale.” A distanza di vent’anni, l’azienda fondata da Bobby è il marchio di arredi per esterni più importante del mondo, i suoi prodotti continuano a far incrementare gli standard di qualità, design ed estetica. Bobby non avrebbe mai potuto immaginare tutto ciò dal suo letto di ospedale. “Non avevamo alcuna idea di ciò che stavamo per vendere,” ammette senza difficoltà. “L’idea era semplicemente quella di lavorare con famiglia e amici in un ambiente affabile, creando belle cose insieme.” Cieli dipinti a mano, giraffe in rafia del Madagascar, una fibra sintetica ingegnosa, i primi giorni di Dedon sono stati un periodo esplorativo.  Soltanto la fibra, che Bobby aveva sviluppato con suo zio Seppi, esperto di estrusione della plastica, prometteva bene per il futuro. Duttile, attraente e resistente alle intemperie, la fibra era perfetta per gli arredi da esterno, pensò Bobby. Ora sono passati 20 anni…


Bobby Dekeyser: "Quando ho fondato Dedon, mi pareva davvero di aver creato un mondo".


Nessun commento:

Posta un commento