Colmare il Vuoto Urbano - Progetto per la riqualificazione di Via Don Morosini a Latina



Il legame con il Passato e lo sviluppo del Futuro
La prima scelta che si è ritenuta necessaria affrontare è stata relativa al “taglio architettonico” da utilizzare come linea guida per lo sviluppo della riqualificazione valutando lo “stato attuale” non solo dell’area oggetto della riqualificazione, ma anche degli edifici adiacenti.
Sono questi ultimi a rappresentare in modo chiaro un’immagine della Città di Latina nata con radici razionalistiche ordinate ed equilibrate (lotti INCIS), ma poi sviluppatasi in modo casuale e disordinato seguendo i trend dei periodi seguenti (Palazzo Pennacchi) creando forti asimmetrie e rendendo il paesaggio privo di linee di continuità.
Si è scelto di creare un’area nuova che abbia una propria connotazione ma che riprenda le tematiche care all’architettura che rappresenta l’origine della Città di Latina, si è pertanto prestata particolare attenzione all’aspetto funzionale delle aree sviluppando la progettazione delle stesse nel principio dell’ordine e della simmetria sfruttando geometrie basate su linee tese e spigoli e creando percorsi che possano far vivere all’utente il luogo dando un motivo per frequentarlo e rispettarlo sapendo che è stato pensato e sviluppato per creare un nuovo senso civico di condivisione per la crescita della città.
La gestione degli skills delle tre aree è stata sviluppata considerando l’attuale stato della Città che è luogo di afflusso di studenti universitari e luogo “potenzialmente turistico” vista la ricchezza di prodotti, paesaggi e particolarità sotto ogni aspetto ancora non ben sfruttate dalla comunità.
Anche la scelta di un materiale come il travertino romano classico è dovuta al riferimento storico della nostra città e della regione Lazio, considerando anche la durabilità del materiale e la sua facile manutenzione.



Vuoti Urbani
Alcuni vuoti urbani spesso perdono completamente il loro significato primario. Questo ha comportato una sensibile riduzione della comunicazione sociale. Lo spazio urbano viene spesso concepito come puro spazio connettivo di funzioni, che annulla quasi completamente la complessità delle relazioni sociali, inducendo la distruzione delle forme locali dell’abitare nelle città. La città contemporanea è in continua crescita e diviene sempre più difficile combattere l’ipertrofia metropolitana che la caratterizza; cosi che spesso i tentativi di produrre luoghi di scambio e di relazione, hanno portato alla creazione di non luoghi, ovvero spazi privi di identità, relazioni e storia. I vuoti urbani sono diventati perimetri di zonizzazioni incontrollate, luoghi di attraversamento, con un’idea di spazio pubblico museificato che ha assunto valore unicamente in relazione al tessuto di cui è margine sterile e acritico. Oggi l’idea stessa di spazio pubblico è assente nelle conurbazioni periferiche diffuse, oppure è sostituito da concentrazioni specializzate del commercio. Conseguentemente, anche l’identificazione dell’abitante con il proprio spazio di vita si fa sempre più difficile. L’individuo non ha più bisogno di definire la propria identità attraverso lo scambio sociale, ma casualmente si trova parte integrante di flussi di attraversamento indefiniti.
Il vuoto deve essere ripensato e percepito come uno spazio pubblico multifunzionale, come luogo di vita personale in cui trascorrere il proprio tempo, come spazio aggregativo e di crescita della vita sociale collettiva. Ciò risulta possibile attraverso l’inserimento nel tessuto urbano di elementi del paesaggio, quali l’acqua e il verde, capaci di richiamare la dimensione dello stupore, del divertimento, della teatralità e della meraviglia, attraverso l’uso di architetture ludiche che utilizzano il gioco per creare nuove forme di relazione e nuove modalità di costruzione degli spazi complessi della contemporaneità.
Definizione di Vuoti Urbani: Per vuoti urbani s’intendono vaste aree rese disponibili per obsolescenza o cambio di destinazione d’uso, che vengono chiamati indistintamente aree strategiche, periferie interne, grandi vuoti, aree dismesse o derelict land. Ma secondo un concetto più consono all’architettura, i vuoti sono le piazze, i parchi, le strade, gli interstizi non edificati o qualunque altro spazio aperto indipendentemente dalla loro scala. Ciò che li identifica è la ricchezza che hanno, in modo più o meno marcato, di valori simbolici, attività o funzioni. Il vuoto urbano può inoltre generare da una condizione di vuoto percettivo, che si verifica per esempio quando la distanza tra due edifici è eccessiva per mantenerli in rapporto diretto.




Obiettivi
L’obiettivo della presente progettazione è quello di rendere l’area d’interesse, al momento priva di alcuna connotazione storia, poco e mal frequentata e con evidenti problemi ambientali, un’area polivalente che possa ospitare persone di tutte le età e che possa offrire varie possibilità di aggregazione e conoscenza.
  • Rendere l’area vivibile ed accessibile
  • Attirare e stimolare l’interesse collettivo
  • Inserire elementi capaci di creare “stupore”
  • Creare un nuovo Polo centrale di servizi
  • Dare unna continuità pedonale e ciclabile
  • Migliorare e potenziare il flusso del traffico
  • Dare una continuità visiva dell’intera area


Viabilità e Parcheggi
A tal fine la viabilità è stata gestita razionalizzando i percorsi ed andando a gestire i parcheggi in modo che si possano utilizzare in modo ottimizzato quelli già presenti e che si possa fare spazio all’interno della carreggiata ad una pista ciclabile. E’ stata prevista la possibilità di parcheggio interrato e per garantire delle pendenze (max 15%) che non inducano rischi alla circolazione ed alla viabilità si è considerato di prevederne l’installazione nell’area centrale “B”. I parcheggi fuori terra che sono stati “uniformati” per dare ordine e continuità logica e visiva alla aree pensando che sia possibile utilizzare il parcheggio presente limitrofo (fianco Liceo Classico Dante Alighieri) per collocare le autovetture dei fruitori dei servizi dell’area.


WI-FI Station
All’interno dell’area “C” sono stati inseriti delle WI-FI Station coperte, dotate di sedute e punti di appoggio (“box polivalenti”) in cui si vuole creare dei punti che possano essere utilizzati anche da studenti. La scelta di inserirli nell’area “C” è giustificata dalla sua vicinanza al polo Universitario di Latina caratterizzato dalla presenza di giovani di tutta Italia. Non è ammissibile nel 2013 e in una città dell’importanza di Latina non avere punti Wi-Fi che soddisfino la necessità della collettività, non trascurando il fatto che tale servizio aumenterà l’interesse dei cittadini a vivere la nuova area. Tali punti posso eventualmente essere usati come aree espositive per la promozione di prodotti locali o esposizioni temporanee.



Area dedicata allo Sport
La diffusione della pratica sportiva in quasi tutte le società del mondo contemporaneo è il segno dell'importanza che lo sport ha assunto da un punto di vista sociale, economico e politico. Lo sport è parte integrante della cultura di una società e si sviluppa in simbiosi con i cambiamenti che la contraddistinguono. A tal proposito, nell’area centrale “B”, sono stati inseriti due spazi destinati alla pratica sportiva e all’esercizio fisico così da soddisfare una delle esigenze collettive più richieste in questo attuale momento storico.



Il rispetto dell'Ambiente
La scelta di inserire nel progetto, benché non consentite opere interrate, le “Isole Ecologiche” nella configurazione semi-automatica è stata dettata dalla necessità di abbattere l’impatto visivo causato dalla presenza di cassoni di raccolta e dai vari materiali di risulta in giacenza. Durante le varie fasi di sopralluogo nell’area si è verificato che a causa della non razionale collocazione dei presenti sistemi di raccolta viene limitata sia la dimensione della carreggiata con evidenti limitazioni allo scorrimento del traffico che generati una serie di altri disagi e rischi quali: proiezione di materiale di vario genere in modo casuale causato dal vento; esposizione delle persone a rischio biologico.
Considerando l’obiettivo di rendere fruibile l’area si è ritenuto necessario eseguire una loro installazione per la raccolta differenziata per realizzare i seguenti benefici:
·         Impatto Visivo: il loro utilizzo permetterà di eliminare tutti i contenitori stradali che oramai hanno intasato ed inquinato l’area oggetto dell’intervento realizzando in uno spazio più contenuto una maggiore capacità di stoccaggio dei rifiuti da raccogliere restituendo alla città la dignità ambientale.
·         Igiene: grazie all’inerzia termica offerta dal terreno sarà possibile limitare le alterazioni chimiche dei prodotti deperibili presenti non permettendo l’ingresso nei sistemi di raccolta di animali.
·         Risparmio: La raccolta viene razionalizzata in quanto il cassonetto viene sempre raccolto pieno. Nella configurazione automatica un modulo GPS, infatti, comunica al responsabile della raccolta lo stato di riempimento dei vari contenitori. Il rifiuto depositato inoltre viene compattato maggiormente rispetto al cassonetto tradizionale grazie a una maggiore azione gravitazionale.
Nel progetto, e più precisamente nella parte nord dell’area centrale “B”, sono state installate 3 Isole Ecologiche Semi automatiche per un volume totale stoccabile pari a 6.400,00 lt cad.



La linea dell'Acqua
L’acqua rappresenta un bene prezioso per la Provincia di Latina, di cui, proprio per la natura e le caratteristiche del terreno essa stessa è sempre stata ricca.
Durante le fasi preliminari di individuazione delle linee guida del progetto si è scelto di rendere l’area fruibile creando un “ciclo dell’acqua” che ne permetta la raccolta ed il relativo riutilizzo finalizzato all’irrigazione delle aree verdi create, all’alimentazione delle fontane con giochi d’acqua presenti e alla pulizia del Mercato coperto adiacente.
L’obiettivo del lay-out sviluppato è quello di creare tramite dette aree dei percorsi che abbiano una loro connotazione propria definendo uno “strappo” con il disordine generale che caratterizza l’area oggetto della riqualificazione, in cui vengono condensate varie tendenze architettoniche di momenti storici e culturali diversi.
L’acqua viene raccolta nell’area “A” e successivamente veicolata nei punti di irrigazione in modo che si possa abbattere la necessità di manutenzione al giardino e che questo possa mantenere un suo specifico decoro.
 E’ stata contestualmente valutata la possibilità di sviluppare un circuito di risparmio economico e di abbattimento dell’impatto ambientale, che possa veicolare pubblico all’interno dell’area, installando delle fontanelle che eroghino acqua proveniente dalle fonti di Ninfa su chi apporre ogni 15 gg i risultati delle relative analisi effettuate e certificate dal “Lato 4”.
La distribuzione deve avvenire nell’ottica di poter offrire un supporto, anche alla luce delle evidenti ristrettezze economiche che colpiscono molte realtà nel territorio.



La scelta del verde
La scelta delle specie vegetali arboree, arbustive ed erbacee da impiegare nel progetto di riqualificazione dell'area, si è basata sia sulle loro caratteristiche estetiche (portamento, forma e colore delle foglie e dei fiori, presenza di infruttescenze e bacche), e sia sulle loro esigenze pedoclimatiche e fisiologiche, al fine di garantire un adeguato sviluppo ed una completa integrazione nel circostante ambiente urbano, orientandosi il più possibile verso l'utilizzo di piante autoctone.
Ad oggi la specie arborea prevalente nell'area è il platano (Platanus hispanica Munchh.), che a causa di continui ed errati interventi di manutenzione in modalità e tempi di esecuzione (es. potatura), è di difficile gestione per l'eccessiva altezza e la forte sproporzione tra fusto e chioma, versano in condizioni vegetative non ottimali soprattutto nel periodo estivo, a causa della presenza di fattori di stress, quali carenza di acqua, elevate temperature e presenza di inquinanti atmosferici, divenendo così soggetti molto suscettibili ad attacchi parassitarie e malattie del fogliame. Per i suddetti motivi e per garantire una completa riqualificazione architettonica dei giardini, si ritiene necessario procedere all'eliminazione dei platani presenti, in quanto risultano inoltre essere di difficile gestione a causa dell'eccessiva altezza.
A tal proposito si è ritenuto più opportuno optare verso specie arboree di facile gestione in quanto di dimensioni più ridotte, di maggiore resistenza alle fitopatie ed agli stress ambientali, e di maggiore interesso estetico, che sono:
- Cercis siliquastrum L. o Albero di Giuda, pianta tipica del bacino Mediterraneo di frequente utilizzo nell'arredo urbano per la sua abbondante e profumata fioritura primaverile, sviluppo nonché per la particolare morfologia delle foglie, rotonde con base cuoriforme, di colore verde scuro - bronzeo nella pagina superiore e verde azzurro in quella inferiore;
- Lagerstroemia indica L., pianta di particolare interesse non solo per la sua facile adattabilità agli ambienti urbani, ma anche per la sua estetica, nello specifico perchè caratterizzata dal possedere del fogliame scuro con screziature dal porpora al giallo nel periodo autunnale, tronco nodoso e costoluto con corteccia di colore bianco giallognola lucida, molto decorativa nel periodo invernale, fioritura in grappoli profumati;
- Prunus da fiore, caratterizzato da una notevole rusticità agli stress ambientali, e di particolare interesse estetico per le svariate tonalità di colore del fogliame e dei fiori, anche sullo stesso individuo.
Caratteristica che accomuna le tre specie individuate, da non trascurare negli ambienti urbani, è la facile degradabilità del fogliame nel periodo autunno - vernino, per impedire episodi di occlusione di tombini e garantire la sicurezza stradale e di pedaggio per gli astanti.
Per evitare competizione radicale per la ricerca di acqua e nutrienti, garantendo nello stesso tempo uno sviluppo regolare della pianta, queste verranno messe a dimora lungo la fila ad una distanza di sette metri l'una dall'altra, avendo però l'accortezza di creare intorno alla base del tronco, un'aiuola di dimensioni idonee per garantire almeno una volta l'anno, la zappettatura e concimazione del terreno, e favorire un adeguato approvvigionamento idrico naturale ed artificiale, senza subire lo stress termico a livello delle radici nel periodo estivo.
Nelle zone interne del giardino è prevista invece la piantumazione di singole piante di tiglio nostrano (Tilia platyphyllos Scop.), specie autoctona in quanto insieme ai generi Quercus spp ed Acer spp., erano le specie forestali prevalenti delle aree boschive prima dell'avvio delle attività di antropizzazione. E' un albero di particolare interesse estetico per forma della chioma (cupolare), colore delle foglie (verde brillante in primavera e giallo oro in autunno), e gradevole profumazione dei fiori, e di facile adattabilità a condizioni di crescita non ottimali.
Le specie arbustive da inserire all'interno delle aiuole sono la ginestra (Spartium junceum L.) ed il mirto (Myrtus communis L.), caratterizzate da un'elevata rusticità intesa come resistenza alle elevate temperature ed ai ridotti apporti idrici, e limitata disponibilità di sali minerali, necessità di una ridotta manutenzione per il limitato sviluppo durante la stagione vegetativa, e dal particolare interesse estetico per portamento, morfologia e colore delle foglie (verde brillante nella ginestra, verde lucido con screziature brunastre nel periodo autunno - vernino per il mirto, ricche di oli essenziali), forma e colore dei fiori (gialli nella ginestra e bianchi per il mirto), presenza di bacche di colore scuro nel periodo autunnale per il mirto.
Per la formazione del prato, verranno invece utilizzate miscele di specie diverse con esigenze termiche differenti tra loro, così da avere a disposizione un prato calpestabile e rigoglioso in qualsiasi periodo dell'anno

Gruppo di lavoro:
- AI Partners: arch. Daniele Drigo, ing. Francesco Montano, ing. Paolo Lo Pinto, ing. Marco Lo Pinto.
- 4 Life studio: arch. Claudio Abbafati, arch. Dario Cedroni.
- arch. Pierangelo Cacciotti, agronomo Sigismondo Esposito.



1 commento:

  1. ottimo articolo, molto chiaro e dettagliato complimenti,
    se cercate altre fonti sui vuoti urbani, qui trovare l'articolo che abbiamo appena pubblicato sullo stesso tema: http://progettoristrutturare.it/vuoti-urbani/

    grazie mille
    buona giornata

    RispondiElimina