Rabbits: da Candice Bergen a David Lynch


Probabilmente il tutto ebbe inizio con il libro “Alice in Wonderland” (Alice nel paese delle meraviglie) di Lewis Carroll nel 1865 che diede al coniglio un aspetto misterioso fino ad arrivare ai giorni nostri in cui viene usato in modo surreale in film come Donnie Darko, nei personaggi di David Lynch o più semplicemente come recente moda dalla cantante Katy Perry. Ma l'idea di mistero che le diede la bellissima attrice Candice Bergen indossandola al Black and White Ball, che Truman Capote organizzò al Plaza di New York nel 1966, rimane storica !!

Candice Bergen


Rabbits è una serie di 9 cortometraggi della durata media di circa 6 minuti ciascuno, scritta e diretta da David Lynch nel 2002. Rabbits narra la storia di 3 conigli antropomorfi (Suzie, Jack e Jane) interpretati da Naomi Watts, Scott Coffey e Laura Elena Harring, attori già visti anche in Mulholland Drive (2001). Con Rabbits, Lynch si prende gioco del genere televisivo delle sitcom, il pubblico, ride e applaude a comando nei momenti meno opportuni e i conigli antropomorfi conversano disordinatamente. Lynch però vi introduce i temi dell'alienazione e dei rapporti relazionali, che sono il nucleo di questa rappresentazione metafisica della realtà. Inoltre alcuni spezzoni dei vari episodi di Rabbits sono inseriti nel lungometraggio dello stesso Lynch, Inland Empire - L'impero della mente (mio film preferito).


Rabbits - David Lynch

Il coniglio è da sempre considerato come un simbolo di purezza e paura. Il coniglio (Frank) sta a significare, nel caso di Donnie Darko la sua purezza e la sua paura. La paura che tiene dentro e che non riesce a tirare fuori, la paura di restare solo, di restare con Frank, cioè con se stesso.


Donnie Darko

Katy Perry

Foto di Helena Blomquist

Dipinto di Lora Zombie

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